Nel mese di luglio 2026 ATDAL Over 40 ha sottoscritto un accordo di collaborazione con l’associazione 100000 Ripartenze A.P.S., finalizzato a sviluppare iniziative congiunte a sostegno del reinserimento professionale, della formazione e dell’orientamento lavorativo di persone in condizioni di difficoltà occupazionale. 100000 Ripartenze aiuta imprenditori e professionisti che hanno fallito o chiuso la propria attività a ripartire con un nuovo progetto professionale, supportandoli con strumenti quali coaching, mentoring, incontri collettivi e formazione; vuol essere l’associazione di riferimento in Italia per far ripartire chi è “inciampato”, creando una nuova cultura “positiva” del fallimento.
Qui di seguito riportiamo alcuni dati forniti da 100000 Ripartenze per evidenziare l’impatto economico e sociale derivante da chiusure delle attività imprenditoriali e professionali:

“IL CONTESTO
In Italia chiudono fino a 100mila imprese l’anno.
L’effetto combinato del Covid e del crollo dei consumi ha toccato i picchi più alti nel 2020, si stima la chiusura di circa 390.000 imprese (240mila a causa della pandemia), neanche lontanamente compensata dalle 85mila nuove aperture (dati Confindustria).
Il 2025 ha segnato il terzo anno consecutivo di crescita delle insolvenze aziendali, con un incremento di circa il 10% rispetto al 2024, mentre aumentano anche le procedure di ristrutturazione del debito e gli strumenti di prevenzione della crisi. Le regioni più colpite sono l’Emilia Romagna ed il Lazio (dati combinati CERVED e CRIBIS).
I più vulnerabili sono i liberi professionisti, che non dispongono delle tutele previste per i lavoratori. A seguire e le piccole e medie imprese che non hanno la forza e la struttura per reagire come quelle di grandi dimensioni, ma rappresentano il 41% del fatturato del paese e un terzo degli occupati.
L’EFFETTO DOMINO
Uno studio realizzato da Early Warning Europe, stima l’effetto domino di ricaduta di costi del fallimento di una micro-impresa in circa 200.000 euro (fra creditori, clienti e fornitori, tesoreria pubblica, tasse perse, aumento dei costi sociali come indennità di disoccupazione, indennità di alloggio, sussidi per la povertà e persino costi sanitari).
In Italia le aziende che chiudono sono più piccole, con una base media di 100.000 cessazioni di attività l’anno. Volendo rimanere conservativi, se riduciamo l’importo a 50.000 euro, l’impatto totale sull’economia è di 5 miliardi di euro annui.”
Per approfondire: https://www.100000ripartenze.it/
