Il 27 maggio 2026 a Massa di Somma (NA) il Presidente di ATDAL Over 40 ha partecipato all’evento, organizzato presso il Teatro Comunale “Carmela Maddaloni” dall’associazione Via Argine 310 per ringraziare gli enti pubblici e privati, le associazioni e le persone che hanno sostenuto gli operai ex Whirlpool nella lotta per la salvaguardia dell’occupazione, conclusasi con la riconversione del sito industriale da parte dell’azienda IGF – Italian Green Factory (Gruppo TEA TEK) col contributo di Invitalia, e la riassunzione dei lavoratori. Alla nostra Associazione è stata consegnata una targa-premio (cfr. l’immagine qui sotto)

come riconoscimento del sostegno alla diffusione dei calendari 2021 e 2024 con finalità di raccolta fondi a favore dei lavoratori, e alla costante attenzione mantenuta durante le varie fasi del percorso che ha condotto alla positiva soluzione della crisi.
Un anno fa a Napoli ascoltavamo le Amiche e gli Amici di Via Argine 310 che ci illustravano le loro prospettive (clicca qui per il resoconto dell’incontro sul nostro sito), ed oggi è con soddisfazione che auguriamo ogni bene per il futuro loro e delle loro Famiglie. Qui di seguito trovate i comunicati relativi all’evento ed una photogallery











Scriviamo a tutti Voi perché oggi, dopo anni difficili, siamo stati finalmente ricollocati all’interno di una nuova realtà produttiva: l’Italian Green Factory, gruppo TeaTek.
Per noi questo traguardo non rappresenta un punto di arrivo individuale, ma il risultato collettivo di una lunga battaglia per il lavoro, la dignità e il diritto al futuro.
Vogliamo celebrare questo momento particolarmente significativo per noi, dando vita alla manifestazione ” …….semplicemente GRAZIE”, per ricordare questa dura e lunga lotta ed avere l’occasione di ringraziare chi ha prestato attenzione e sostegno alla nostra vertenza.
Pertanto siamo lieti di comunicarVi ed invitarVi alla manifestazione “…….semplicemente GRAZIE” il giorno 27 maggio 2026, alle ore 17:00, presso il Teatro Comunale “Carmela Maddaloni” di Massa di Somma (NA) in Viale delle Magnolie 24.
Hanno partecipato all’evento:
| Nicola Ricci (CGIL) |
| Massimiliano Guglielmi (FIOM) |
| Mauro Cristiani (FIOM) |
| Rosario Rappa (FIOM) |
| RSU Hitachi |
| RSU DEMA |
| RSU Leonardo |
| RSU Stellantis Pomigliano |
| Federico Battaglia (Delegato di Sua Eminenza Cardinale Don Mimmo Battaglia) |
| Don Alessandro Mazzone |
| Don Federico Saporito |
| Don Rosario Ascione |
| Gianfranco Pannone (Regista del documentario “Via Argine 310”) |
| Stefania Zolotti (Giornalista) |
| Rodolfo Conenna (Direttore Generale Ospedale “Santobono” di Napoli) |
| Arturo Scotto (PD) |
| Walter Rizzetto (Fratelli d’Italia) in collegamento online |
| Gioacchino Madonna (Sindaco Massa di Somma) |
| Maurizio De Giovanni (Scrittore) |
| Giuliano Granato (Potere al Popolo) |
| Mariano Di Palma (Libera) |
| Cesare Moreno (Maestri di Strada) |
| Walter Deitinger (ATDAL Over 40 A.P.S.) |
| Pasquale Leone (Spazio Metamorfosi) |
| Antonio Marciano (PD) |
| Daniela Ioia (Attrice) |
| Antimo Casertano (Scrittore e Attore) |
| Monica Buonanno (Ex Assessore al Lavoro del Comune di Napoli) |
| Chiara Marciano (Assessora alle Politiche Giovanili e Lavoro del Comune di Napoli, in rappresentanza del Sindaco Gaetano Manfredi) |
| Monica Sarnelli (Artista) |
| Fausta Bergamotto – Sottosegretario Ministero delle Imprese e del Made in Italy |
| Ciro Accetta (Presidente IGF Italian Green Factory) / Rappresentante Invitalia |
| Felice Granisso, CEO del Gruppo TEA TEK e di IGF- Italian Green Factory Luca Granisso, Direttore Operativo del Gruppo TEA TEK e di IGF- Italian Green Factory |
Italian Green Factory entra in una nuova fase.
Conclusa la bonifica dell’area ex Whirlpool di via Argine, a Napoli, il progetto avviato dal Gruppo TEA TEK prosegue verso la realizzazione del nuovo capannone produttivo e dell’Innovation Hub.
Nelle prossime settimane partirà l’installazione dei 60 pilastri che sosterranno il capannone, mentre il piano industriale prevede il pieno reintegro dei 294 ex lavoratori Whirlpool già assunti e l’inserimento di altri 55 addetti.
L’ingresso di Invitalia nel capitale sociale e nella governance rafforza il percorso di crescita della società: come spiega Ciro Accetta, Presidente di Italian Green Factory, Invitalia «accompagnerà lo sviluppo della società per i prossimi cinque anni».
«Stiamo trasformando un sito simbolo della deindustrializzazione in una fabbrica sostenibile e ad alta tecnologia», dichiara Felice Granisso, CEO del Gruppo TEA TEK e di Italian Green Factory.
Da Napoli prende forma un nuovo polo industriale per la filiera italiana delle energie rinnovabili, capace di unire produzione, innovazione e lavoro.
Una serata piena di emozioni quella organizzata dall’associazione Via Argine 310 – costituita e composta dalle ex lavoratrici e dagli ex lavoratori della Whirlpool di Napoli – al teatro Maddaloni di Massa di Somma.
Una performance teatrale messa su e interpretata da loro stessi, ha ripercorso tutta la vertenza, cominciata il 30 maggio 2019 con la famosa X sul sito di Napoli multinazionale, annunciandone la dismissione fino all’arrivo, nel 2023, del gruppo TeaTek Group, che ha acquisito i terreni e riassorbito tutti i lavoratori e le lavoratrici di Whirlpool, che saranno impiegati nella Italian Green Factory, che produrrà componenti per impianti fotovoltaici e l’energia verde.
Il figlio di uno degli ex lavoratori Whirlpool ha letto il messaggio del segretario generale Cgil, Maurizio Landini.
Sul palco l’intervento del segretario generale Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, che ha ricordato come la conclusione positiva di quella vertenza sia stata possibile soltanto grazie al coraggio e all’unità di lavoratrici e lavoratori e delle organizzazioni sindacali. “Una vertenza – ha ricordato Ricci – che ha segnato il passo ed è stata da esempio per altre vertenze che si sono succedute”.
Una foto non in posa, i corpi in movimento, la stretta di mano, una gioia reciproca, tante parole di gratitudine, decine di persone chiamate a esprimere cosa li ha tenuti legati a una vertenza che in Italia ha fatto storia, San Gennaro fisso sul palco vestito del suo rosso: tutti gesti che dicono cosa gli ex operai della Whirlpool di Napoli hanno organizzato per celebrare non solo la speranza – che, pur nobile, è un sentimento passivo – ma la fede, anzi l’aver tenuto fede a un obiettivo che dopo sette anni merita il tempo leggero della festa. L’obiettivo era ricordare alla città e all’Italia che il lavoro è diritti e doveri, che per riprendersi ciò che si vuole ci vuole una tenuta a cui non siamo più abituati, che lottare oggi vuol dire farlo anche per gli altri con profondo spirito di collettività.
Licenziati senza ragione nel 2019, su due piedi, nessun preavviso, io li ho conosciuti, vissuti e raccontati per quasi due anni dalle pagine di Senza Filtro, quando la loro lotta era nel vivo e le speranze poche, e quando il giornalismo doveva dire la sua perché le vertenze lunghe sfibrano chi decide di difendere la dignità del lavoro e va contro corrente rispetto a un modo di fare informazione che se ne frega del monitoraggio e cerca sempre il nuovo, il fresco, dopo le sparate iniziali coi numeri che fanno colpo.
Me la ricordo la mattina dell’8 marzo 2023 in cui Massimiliano Quintavalle venne a prendermi in stazione a Napoli per portarmi a conoscere la sua famiglia di via Argine 310: non moglie e figli, o genitori, ma gli operai – tra loro fratelli e sorelle – con cui stava battagliando già da quattro anni contro l’inerzia di una multinazionale.
Di quella giornata con loro, dentro una fabbrica ferma ma viva come il sangue che pompa e risale – forse per questo anche San Gennaro ha creduto in loro – non ho disperso niente, ve lo giuro Carmen Nappo. Ricordo perfettamente il giorno di maggio, pochi mesi dopo, in cui Massimiliano mi mandò un messaggio imprevisto, la svolta, e io bloccai il tipografo che stava mandando in stampa il nostro Osservatorio sulle crisi aziendali. Bisognava subito aggiornare il mio articolo perché Felice Granisso e soci avevano acquistato l’area e ridato nobiltà agli operai, creando poi Italian Green Factory (ex Whirlpool Napoli non Molla). Ricordo anche la sera in cui ho a lungo parlato con lui, non un’intervista formale ma un aperitivo sincero, un bel confronto, volevo sentire che tessuto umano avesse la persona che stava investendo enormi capitali sul sogno di trecento eroi invisibili che avevano gridato “guardateci, il nostro dramma un giorno potrebbe essere il vostro se non ci aiutate a difendere il lavoro”.
Salire sul palco a ritirare una targa di ringraziamento mi ha fatto bene perché il lavoro che faccio è un lavoro che soffre ormai dell’indifferenza dei non lettori. Quello che vi arriva gratis a ogni istante sul telefono non è giornalismo ma notizie, commenti spesso sciatti, banali, autoriferiti. Il giornalismo che va sui luoghi e investe sulla vita delle persone, spesso per anni pur di non abbandonare le storie che chiedono aiuto, costa talmente tanto che se ne è perso il valore e fa paura pagarlo.
Quando, prima di me, Maurizio de Giovanni è salito sul palco, ha detto agli operai ciò che tutti dovremmo pensare: “Siamo noi che vi ringraziamo perché avete costretto la politica a ricordarsi qual è il suo dovere, e a farlo”.
Napoli non fa mai solo per sé stessa e merita onori troppo spesso negati.
Grazie agli amici e compagni di Italian Green Factory (ex Whirlpool Napoli non Molla) per l’intenso pomeriggio di ieri, dove si è festeggiato il loro ritorno – li immortalai quasi 3 anni fa a Napoli Ponticelli nel film doc #viaargine310 – in fabbrica con una nuova azienda partenopea.
Il regalo più bello quando un film contribuisce a modificare la realtà. Commosso e felice.
il filmdoc lo trovate su RaiPlay
Ci sono cose che mi porterò nel cuore sempre.
Una di queste è stata la vertenza vinta dalle operaie e gli operai della Whirlpool di Napoli.
Che torneranno a lavorare presto nel nuovo progetto di Italian Green Factory.
Mi hanno insegnato molto, nella vita come nella militanza politica.
Dal 2019 non hanno mai smesso di resistere, anche quando sembrava che nessuna speranza ci fosse e il loro destino era il licenziamento e la disoccupazione.
La dimostrazione che il sindacato serve.
Che lottare per la dignità è la cosa più preziosa.
E che Napoli non è destinata al declino industriale.
Napoli è una città del lavoro, della produzione e della cultura
Oggi in un teatro gremitissimo a Massa di Somma, a pochi chilometri dalla Fabbrica di Via Argine 310, ho ricevuto questa targa: “la gratitudine non è solo ringraziare ciò che si ha, ma anche apprezzare il viaggio che ci ha portati fin qui”.
Mi sono commosso.
Una serata piena di emozioni quella organizzata dall’associazione Via Argine 310 – costituita e composta dalle ex lavoratrici e dagli ex lavoratori della Whirlpool di Napoli – al teatro Maddaloni di Massa di Somma.
Una performance teatrale messa su e interpretata da loro stessi, ha ripercorso tutta la vertenza, cominciata il 30 maggio 2019 con la famosa X sul sito di Napoli multinazionale, annunciandone la dismissione fino all’arrivo, nel 2023, del gruppo TeaTek Group, che ha acquisito i terreni e riassorbito tutti i lavoratori e le lavoratrici di Whirlpool, che saranno impiegati nella Italian Green Factory, che produrrà componenti per impianti fotovoltaici e l’energia verde.
Il figlio di uno degli ex lavoratori Whirlpool ha letto il messaggio del segretario generale Cgil, Maurizio Landini.
Sul palco l’intervento del segretario generale Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, che ha ricordato come la conclusione positiva di quella vertenza sia stata possibile soltanto grazie al coraggio e all’unità di lavoratrici e lavoratori e delle organizzazioni sindacali. “Una vertenza – ha ricordato Ricci – che ha segnato il passo ed è stata da esempio per altre vertenze che si sono succedute”.
Oggi all’interno del teatro comunale “Carmela Maddaloni” si è tenuto l’evento “Semplicemente Grazie” organizzato dagli ex lavoratori whirlpool per celebrare la positiva chiusura della vertenza che ha coinvolto centinaia di lavoratori dello stabilimento di Via Argine 310.
Una vertenza di portata nazionale, con un eco mediatico enorme, che per molti anni sembrava non avesse via d’uscita.
Invece la perseveranza delle lavoratrici e dei lavoratori e l’unione d’intenti di tutte la parti coinvolte, dalle istituzioni ai sindacati, dalla chiesa alla società civile ha fatto sì che la vertenza si chiudesse positivamente restituendo dignità alle maestranze.
È stato un onore per la nostra città condividere questo momento insieme alle Istituzioni che oggi erano rappresentate dal Sottosegretario di Stato Fausta Bergamotto, dagli onorevoli Arturo Scotto e Walter Rizzerto, i Consiglieri Regionali Francesca Amirante e Gennaro Saiello.
La partecipazione di tutte le sigle sindacali, della chiesa e di tanti personaggi della cultura, dello spettacolo e delle associazioni hanno arricchito un momento dal profondo significato umano ma anche esempio virtuoso per le tante altre vertenze in corso.
ANCORA SULLA COMUNITA’ OPERAIA EX WHIRLPOOL
Una comunità straordinaria, soprattutto di donne.
Intere famiglie colpite e sensibilizzate, cresciute lottando.
Figli che sono diventati grandi mentre i genitori erano costretti a fare blocchi stradali, e che magari inizialmente se ne vergognavano con gli amici di scuola.
Poi maturati, alcuni appena laureati con la tesi sulla Whirlpool e la deindustrializzazione di Napoli.
Come ci hanno raccontato commossi l’altra sera sul palco del teatro comunale di Massa di Somma.
Mano nella mano – gli occhi lucidi – con i loro genitori.
Una comunità operaia che insieme fa lotta, scienza, cultura, societa’.
Era questo il movimento operaio storico quando c’era.
Qui ve ne è ancora un esempio.
Sono le comunità operaie che fondano la democrazia costituzionale.
Ed è necessario capirle, raccontarle, viverci dentro.
Una inchiesta vera, non accademica ma sociale
Semmai la disperazione e’ comprendere il deserto sociale odierno – deserto di cose così.
E quanto potrebbe essere importante la rinascita di una moderna classe operaia.
Quanto questo potrebbe incidere sul serio sugli indirizzi del globo.
Dopo più di cinquant’anni di impegno pubblico – e mentre è appena partita la nuova avventura editoriale di Scienza e Classe – ricevere da gente così un riconoscimento ufficiale e il loro affetto e’ il premio più grande cui potessi aspirare.
