Assemblea dei soci 2022

Assemblea dei soci 2022

Gentili Socie, cari Soci,

cliccando qui potete scaricare il numero speciale della newsletter dedicato all’assemblea annuale di ATDAL OVER 40, contenente:

  • l’avviso di convocazione con l’ordine del giorno;
  • le indicazioni per raggiungere il luogo della riunione coi mezzi pubblici;12_assemblea-e1520165666415
  • il regolamento dell’assemblea.

L’assemblea si svolgerà in seconda convocazione venerdì 20 maggio 2022 alle 17,30 presso l’Albergo Etico in via Giuseppe Pisanelli 39  – Roma (vicino piazzale Flaminio), per l’esame e l’approvazione del rendiconto consuntivo dell’esercizio 2021.

All’assemblea seguirà un aperitivo.

La partecipazione è riservata alle Socie ed ai Soci di Atdal Over 40. Vi preghiamo di confermare la Vostra presenza inviando una mail a infolazio@atdal.it

Vi aspettiamo !

PERCHE’ L’ALBERGO ETICO

“L’Albergo Etico è un bellissimo albergo, nel centro di Roma. Ma – soprattutto – è il luogo dove tanti ragazzi, ciascuno con le sue disabilità, con le sue difficoltà, si avvicinano al mondo del lavoro ed imparano un mestiere. Ovvero cercano e quindi trovano e poi mettono a frutto il proprio talento, le proprie abilità. Anche i professionisti che lavorano nell’Albergo Etico stanno mettendo a frutto il loro talento, che non è solo “essere un bravo receptionist” o “essere un ottimo cameriere”, ma è anche saper insegnare un mestiere, è anche saper formare ragazzi più fragili. Vuol dire saper lavorare così bene che posso e scelgo di essere un maestro, un modello… “Ognuno faccia ciò che sa fare” è il nostro motto. E questo è stato vero anche per molti professionisti e tecnici e artigiani che hanno aiutato e aiutano a costruire l’Albergo Etico: hanno conosciuto e sostenuto il progetto, facendo il proprio lavoro con molto entusiasmo a condizioni di favore o addirittura senza voler essere pagati. Anche i clienti, quindi, con le loro esigenze, le loro richieste, la loro cortesia, facendo i “clienti”, ci aiutano a crescere.” (dalla pagina web https://www.albergoeticoroma.it/chi-siamo.php )

Rai Due ha dedicato un servizio ad Albergo Etico/ Etico Food. “O anche no” è il programma di Rai Due dedicato alla disabilità: un modo “diverso” di entrare in questo mondo attraverso i protagonisti che si raccontano nelle loro attese, difficoltà e conquiste, un’iniziativa della Rai per la coesione sociale, che ha ricevuto il premio Nazionale Inclusione 3.0, per “l’elevato valore sociale e inclusivo del docu-reality”.

Il servizio, andato in onda nella puntata di “O anche no”  del 22 aprile 2022, si può rivedere cliccando qui

Buona visione !

 

 

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ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA ATDAL OVER 40 E CIVITAS SNC

ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA ATDAL OVER 40 E CIVITAS SNC

Civitas

La società Civitas, attiva nel tessuto urbano di Roma centro, ha il ruolo di facilitatore per l’integrazione sociale e di punto di riferimento per la complessa materia dell’immigrazione, nei risvolti della vita quotidiana dei singoli e delle imprese.

Dispone di una sede in via Giovanni Lanza 91/a facilmente raggiungibile, alla quale ci si può rivolgere per una gamma ampia e diversificata di servizi come ad esempio:  consulenza ed assistenza per visti in ingresso/uscita in/dall’Italia, ricongiungimenti familiari, richieste di cittadinanza italiana, permessi di soggiorno e rinnovi, anche per tirocini formativi, attività giudiziale e stragiudiziale; erogazione di prestiti / finanziamenti e vendita di polizze / fideiussioni; emissione di biglietti aerei; gestione ed amministrazione dei rapporti di lavoro domestici, ricerca e selezione di personale domestico; infine presta assistenza alle imprese nelle contrattazioni sindacali. Alle socie ad ai soci di Atdal Over 40 Civitas applicherà uno sconto rispetto ai prezzi normalmente applicati alla clientela. Per info: https://www.civitasmundi.it/

 

Per info visitate il sito https://www.civitasmundi.it/    o scrivete a info@civitasmundi.it .

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2002 – 2022: I NOSTRI PRIMI VENTI ANNI

2002 – 2022: I NOSTRI PRIMI VENTI ANNI

Testata

Atdal Over 40 viene costituita a Milano il 7 febbraio 2002 da 13 soci fondatori, tra i quali Armando Rinaldi che viene nominato presidente e resterà in carica sino al 2008. Lo scopo dell’Associazione, come da statuto, è “analizzare la situazione dei cittadini italiani in età matura, approssimativamente collocabile tra i 40 ed i 60 anni che si trovino ad essere nella condizione di:

  1.  lavoratori dipendenti espulsi dal contesto produttivo, privati di ogni fonte di reddito in quanto impossibilitati a ritrovare una nuova occupazione e non riconosciuti ancora idonei alla maturazione del diritto alla pensione per motivi anagrafici o per insufficienza dei requisiti contributivi;
  2.  lavoratori dipendenti che vedano a rischio la conservazione del proprio posto di lavoro con conseguente possibilità di ricaduta nella categoria definita al punto precedente;
  3.  lavoratori autonomi non riconosciuti idonei alla maturazione del diritto alla pensione per motivi anagrafici, pur disponendo di sufficienti requisiti contributivi.

L’Associazione si propone di diffondere i dati relativi alle analisi effettuate in tutte le sedi istituzionali proprie, ed a promuovere nella pubblica opinione la conoscenza della drammatica situazione in cui versano migliaia di cittadini italiani privati per anni di ogni fonte di reddito.”

Da quel giorno la storia di Atdal Over40 non si è più fermata: una storia di lotte e conquiste, di difesa dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori di età matura, contro discriminazioni e ingiustizie.

Questa pagina è dedicata al ventennale dell’associazione, ed è aperta al contributo di tutte le persone che vorranno inviarci un augurio, sia sotto forma di semplice messaggio di testo oppure di video-messaggio. I messaggi e i filmati migliori verranno selezionati e pubblicati qui. Vi aspettiamo ! (scriveteci ad infolazio@atdal.it oppure ad atdalover40@atdal.eu ).

UN PO’ DI STORIA ……

In allegato trovate l’infografica della storia dell’associazioneGRAFICO VENTENNALE PER SITO_page-0001

 

 

 

 

DOVE INIZIAMO A FESTEGGIARE ? A MILANO !

Qui trovate la locandina

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La scomparsa di un galantuomo

La scomparsa di un galantuomo

L’11 Gennaio 2022 muore David Maria Sassoli  che ho conosciuto personalmente  nel 2009 in occasione della campagna elettorale per le europee  dove fu eletto con oltre 600 mila voti. Da  subito sono rimasto colpito dalla suo stile gentile, empatico, umile tipico degli uomini superiori. Il 7 aprile 2013 Sassoli si è candidato alle primarie del Partito Democratico per le elezioni a sindaco di Roma. Ho fatto parte del suo comitato elettorale  ed è stata un’esperienza entusiasmante  che si è conclusa purtroppo solo  con il secondo posto, davanti a Paolo Gentiloni, ma alle spalle del vincitore e futuro sindaco di Roma Ignazio Marino.  Da allora sono sempre rimasto in contatto con lui e la sua elezione di Presidente del Parlamento Europeo il 3 luglio 2019 con 345 voti mi ha riempito di gioia, i galantuomini non hanno bisogno di farsi avanti, sono gli altri, anche gli avversari,  a riconoscerne il valore. Numerosissime sono state  sono state le attestazioni di stima da parte di tutto il Parlamento Europeo e di quello italiano dopo la sua morte

In questo video il suo ultimo discorso che inneggia alla speranza, fatto ancora di più significativo in quanto l’aggravamento della sua malattia era già iniziato.

Breve biografia

La sua carriera inizia come giornalista televisivo nel 1992, come inviato di cronaca nel TG3. Nello stesso periodo collabora con il giornalista Michele Santoro nei programmi “il rosso e il nero” e “Tempo reale”. Nel 1996 conduce la trasmissione pomeridiana Cronaca in diretta, su Rai 2. Nel 1999 entra nella redazione del TG1 in qualità di inviato speciale. Nello stesso anno gli viene affidata la conduzione di Prima, rotocalco quotidiano del TG1. Al termine della stagione diviene conduttore del TG1 dell’edizione delle 13:30 e successivamente di quella delle 20. Con l’avvento della direzione di Gianni Riotta, nel 2007 Sassoli diventa vicedirettore del telegiornale, nonché dei settimanali di approfondimento Speciale TG1 e Tv7. Nel 2004 viene eletto Presidente dell’Associazione Stampa Romana.

Nel luglio 2015 l’on. Sassoli, allora vice presidente del Parlamento Europeo, partecipò al convegno conclusivo partecipò al convegno conclusivo del nostro progetto formativo Labirintus con un breve ma efficace intervento, dal min. 10 al min. 24 di questo filmato:

Buona visione.

A cura di Dario Paoletti

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David Sassoli giovanissimo partecipa nel 1989 alla distruzione del muro di Berlino

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BRINDISI NATALIZIO 2021

BRINDISI NATALIZIO 2021

GRAZIE PER ESSERE STATI CON NOI!

 

GRUPPO CON BANNER 2

Nella foto, da sinistra in piedi: Pietro Masia, Andrea Savini, Marco Noferini, Cristina Buschi e Lucia Rigoni; da sinistra, seduti: Dario Paoletti, Walter Deitinger e Salvatore Santagati

Anche quest’anno ci siamo ritrovati per il nostro tradizionale Brindisi Natalizio; il 16 dicembre siamo stati ospiti del Ristorante “La Cicala e la Formica” in via Leonina 17 a Roma.

Come di consueto è stata l’occasione per rivedersi tra soci di vecchia data e nuovi soci, conoscere nuovi amici, ripercorrere per sommi capi le attività svolte nel 2021 e fare qualche anticipazione sui programmi per il prossimo anno, particolarmente importante per noi in quanto taglieremo il traguardo dei 20 anni di Atdal Over 40 (2002 – 2022).

Cogliamo l’occasione per ringraziare simpaticamente con la foto a centro pagina la Banca di Credito Cooperativo di Roma, presso la cui agenzia 146 l’associazione è correntista da molti anni e che ci aiuta col proprio fondo di beneficienza.

Qui sotto trovate altre istantanee dell’incontro scattate dalla nostra brava fotografa/videomaker Ilaria Di Nardo. Buone Feste da Atdal Over 40 !

SANTAGATI NOFERINI PAOLETTI PAOLETTI 2 CALICE BRINDISI 1

 

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Da una vita in bianco e nero ad una vita a colori

Da una vita in bianco e nero ad una vita a colori

Intervista ad Alessia Balucanti

Proseguono le interviste a persone che hanno saputo reinserirsi brillantemente nel mercato del lavoro, alle quali abbiamo chiesto di raccontarci la loro esperienza (se desiderate rileggere le precedenti interviste cliccate qui sui rispettivi link: Michele Muscillo ,  Conchita Salas , Ursula Bonetti , Donato Pisciotta , Maurizio Piccinetti , Livia De Stefano , Marco Montefalcone e David Casabona). Oggi Vi proponiamo una storia davvero speciale, che può essere di esempio ed ispirazione per molti di noi.

Puoi dirci in poche parole chi sei e cosa fai?

Mi chiamo Alessia Balucanti, vivo a Roma e oggi sono un’apicoltrice e una piccola imprenditrice. La mia micro-realtà si occupa esclusivamente di apicoltura in tutte le sue sfaccettature, dall’allevamento delle api alla vendita degli sciami, dalla produzione di miele e altri prodotti dell’alveare ai laboratori didattici per bambini, dalla formazione tecnica per adulti all’organizzazione di incontri per promuovere la diffusione di una cultura alimentare consapevole e sostenibile.

Qual è stata la motivazione principale che ti ha portato ad aprire una tua attività autonoma?20190309_143619

E’ stato il senso di totale insoddisfazione (e il conseguente desiderio fortissimo di rivalsa) vissuto nei precedenti venti anni di lavoro in una realtà molto distante da quella attuale: sono cresciuta, professionalmente parlando, in uno storico istituto cinematografico che ha costituito per decenni un’eccellenza nella cultura di questo Paese e che a un certo punto ha finito per diventare uno dei tanti parcheggi di personale; dietro ad un’immagine pubblica prestigiosa, all’interno si percepivano in maniera nitida il vuoto di contenuti, le contraddizioni e le storture di un sistema lavorativo paralizzato, il cambio di rotta verso altri interessi che non fossero quelli legati al ruolo storico istituzionale, la volontà di provocare uno stato d’inerzia. Nulla di diverso da quello che stava accadendo nel resto del Paese: un sistema appiattito, cieco e iniquo, che fagocita sé stesso e annienta le coscienze, nel quale le capacità e lo spirito di iniziativa possono diventare dei disvalori.

Per anni mi sono sentita derubata di ogni motivazione, spogliata di qualsiasi entusiasmo, gettata nella rassegnazione di un futuro – lì dentro – senza speranze. La domanda che rimbalzava nella mia testa era la seguente: sarò capace di fare qualcosa fuori da qui? Perché il dubbio sulle proprie capacità è legittimo, soprattutto in situazioni di insoddisfazione protratta nel tempo.

Ciò che vorrei sottolineare è che perdere il lavoro può anche essere una scelta, quando questa è necessaria per salvare sé stessi da una condizione avvilente e svilente. Posso descrivere la volontà del cambiamento come una sensazione fisica, una forte pressione generata da tutto ciò che avrei voluto esprimere e che invece era ancora compresso dentro di me.

Solo con un’attività autonoma avrei potuto sentirmi libera di esprimere le mie idee, mettere in pratica le mie capacità, sviluppare i miei progetti e magari accettare i possibili fallimenti. Perché il fallimento si accetta solo se, nella totale indipendenza di pensiero e azione, crediamo di aver fatto tutto il possibile per evitarlo.

Quali sono le competenze tecniche precedentemente acquisite (sia lavorative che extra lavorative) che ti sono state utili per la nuova attività e quali sono quelle che hai dovuto acquisire o stai ancora acquisendo?

Dopo aver lasciato il mio posto di lavoro “d’eccellenza”, ho lavorato per tre anni in una piccola azienda privata di Milano, sempre nell’ambito di Cinema, Teatro, Televisione ma con una vocazione più commerciale. Passando dal pubblico al privato, oltretutto in una città dai ritmi professionali molto diversi da quelli romani, ho avuto la possibilità di osservare come si costruisce e come può crescere un’azienda, cosa che ignoravo completamente fino ad allora. Quei tre anni sono stati incredibilmente formativi, il mio cervello ha ripreso a funzionare, a pensare, ad esprimersi, a realizzare con successo. Sono uscita come per magia dall’angolino di punizione in cui mi sono sentita mio malgrado relegata per anni e ho riscoperto di avere delle capacità. E allora mi sono domandata perché non applicare quelle capacità ad una passione e ad una esigenza crescente: quella di ricostruire una relazione sana tra il lavoro e uno stile di vita più “naturale”.8

In tutti questi anni ci sono stati anche lunghi soggiorni all’estero, quasi sempre in Paesi del Terzo Mondo: viaggi di conoscenza, studio, esperienze, incontri. Tutto ciò ha alimentato la curiosità, la voglia di continuare a crescere, il confronto con le diversità: mi sono accorta che esistono tanti modi di stare al mondo che non implicano necessariamente la rinuncia a sé stessi e alla propria realizzazione.

Quali sono i fattori critici di successo della tua attività e le competenze distintive che hai apportato al tuo business?

Il fatto di essere una donna, inserita in un contesto agricolo molto maschile, e di avere inoltre un background così particolare, costituiscono croce e delizia della mia attività. Se da una parte c’è una certa diffidenza da parte di alcuni “irriducibili” (quelli che producono tonnellate di miele in fusti e che possono pensare che il mio modo di fare apicoltura sia un capriccio da donne annoiate), dall’altra c’è un grandissimo e concreto sostegno da parte di tutti coloro che mi vedono lavorare con sacrificio, passione e fatica fisica. Il successo è dato proprio da questo impegno totalizzante e da un approccio culturalmente più strutturato, che mi consente di comunicare con un linguaggio diverso consentendomi di deviare un po’ da un approccio puramente commerciale. La mia è una piccola attività e le mie produzioni limitate non mi consentirebbero di ritagliarmi una quota di mercato concorrenziale: il valore aggiunto diventa allora l’attenzione alla qualità del prodotto, lo studio di certe dinamiche del mercato globale, la spiegazione e la comunicazione di queste dinamiche ad un “pubblico” capace di coglierne il senso e di farne una riflessione più ampia. Se posso raggiungere determinate persone è perché parliamo lo stesso linguaggio: questo linguaggio spinge ad un cambiamento profondo delle nostre coscienze, e di conseguenza della nostra comunità e della nostra economia. La vendita sul mercato globale la lascio volentieri agli “irriducibili”.

Quali sono le cose che rifaresti e quelle invece da migliorare?

Rifarei esattamente tutto quello che ho fatto, forse anche con gli stessi tempi. Tutto ciò che ho vissuto, anche le situazioni peggiori, hanno comunque contribuito alla mia complessità. Come diceva Totò, “è la somma che fa il totale”: io sono la somma di tutte quelle esperienze, e il tempo del cambiamento ha avuto bisogno di tutti quei passaggi per acquisire concretezza. Da migliorare c’è tanto, ma non ho fretta: sto imparando e continuerò ad imparare, ho scelto la teoria dei piccoli passi, l’idea del miglioramento rappresenta uno stimolo continuo. Per questo spero di non arrivare mai alla perfezione: mi spegnerei.3

Quali sono le cose che potrebbe fare Atdal Over 40 per supportare simili iniziative e la nascita di nuove imprese?

Penso alle difficoltà che ho avuto e che continuo ad avere, e le giro ad Atdal Over 40: individuare la normativa di riferimento (contraddittoria, poco chiara e frammentata), muoversi nel labirinto delle carte, capire quali sono gli uffici e le persone preposte a certi incarichi, avere le informazioni e le risposte, fare chiarezza nella confusione della burocrazia. Insomma, sarebbe utile un supporto per capire come interfacciarsi con lo Stato e con i suoi mostri. E magari creare una rete di professionalità condivise, attraverso la quale si possano incontrare le diverse esigenze ed iniziative.

 

Link utili:

Brand: Le Api di Balù

Facebook: https://www.facebook.com/leapidibalu/

Instagram: https://www.instagram.com/apidibalu/

WhatsApp: 3343856756

E-mail: leapidibalu@gmail.com

 

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