Lontani dalla realtà

Fino al 31 maggio 2018 il nostro Paese non ha avuto un nuovo governo. La responsabilità di questa inaccettabile situazione è stata tutta della classe politica e delle competenti autorità dello Stato – soggetti qui considerati nel loro insieme e senza voler entrare nel merito di quale fazione o persona debba considerarsi la maggior colpevole del prolungarsi di questa crisi –  che a quasi tre mesi dalle elezioni del 4 marzo 2018 non erano ancora in grado di assolvere al compito che i cittadini avevano loro assegnato.

Lontani dalla realtà venivano definiti alcuni membri della Commissione Lavoro del Senato dal nostro socio fondatore Armando Rinaldi dopo aver partecipato a marzo 2015, come membro della delegazione di Atdal Over 40 all’audizione di rappresentanti dell’associazionismo sociale su alcuni DDL in materia di lavoro e welfare (trovate info e video-intervista ai link: https://bit.ly/2JlcroK e https://bit.ly/2shu7rN ).depositphotos_105486858-stock-photo-when-book-takes-you-away

Tre anni dopo, nulla sembra essere cambiato. Tranne le percentuali delle persone in povertà assoluta che sono aumentate, e di quelle con contratto a tempo indeterminato (s’intende quello vero, prima che fosse sostituito dal Jobs Act) che sono diminuite.

 

Quei disegni di legge, sui quali Atdal-Over40 venne chiamata a pronunciarsi depositando una corposa memoria, sono rimasti a marcire nei cassetti del Senato, assieme ai risultati dell’indagine parlamentare del 2005 sulla condizione dei lavoratori over 40 in Italia e al disegno di legge “Disposizioni per favorire il reinserimento dei lavoratori espulsi precocemente dal mondo del lavoro e per il sostegno ai disoccupati di lunga durata, non più ricollocabili” ripresentato ad ogni legislatura su iniziativa della nostra associazione.

Lontani dalla realtà, dunque, sembrano essere ancor oggi i nostri rappresentanti istituzionali di fronte ad un Paese che per tre mesi ha assistito a schermaglie, disquisizioni e veti incrociati incomprensibili per chi ha perso il lavoro o vive nella precarietà, e che hanno ritardato la soluzione dei nostri grandi problemi economici e sociali.

Qui trovate la notizia pubblicata su Age Platform

 

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