Assemblea Annuale dei soci Atdal Over 40

Assemblea Annuale dei soci Atdal Over 40

Gentili Socie, cari Soci,

Il 20 ottobre 2020 si è tenuta l’assemblea dei soci, che ha deliberato:

  • Sull’argomento all’ordine del giorno della parte straordinaria, di approvare il nuovo testo di statuto sociale in adeguamento alle disposizioni del Codice del Terzo Settore;
  • Sugli argomenti all’ordine del giorno della parte ordinaria:
  1. di approvare il regolamento per lo svolgimento dell’assemblea, conforme al nuovo statuto;
  2. di approvare il bilancio consuntivo 2019;
  3. di stabilire in 3 il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione per il triennio 2020-2022, e di nominare presidente Walter Deitinger, vice presidente Bruna Cacciapuoti e tesoriera Alessia Spinazzola;
  4. di nominare Stefano Giusti membro del comitato dei probiviri.

cliccando qui potete scaricare il Numero Speciale della Newsletter dedicato all’assemblea annuale, contenente:

  • l’avviso di convocazione con l’ordine del giorno;
  • il regolamento dell’assemblea.

In aggiunta a quanto trovate nella Newsletter, V’invitiamo a scaricare gli ulteriori documenti utili per l’assemblea cliccando sui seguenti link:

 

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Favole in Cucina è finalmente partito!

Favole in Cucina è finalmente partito!

Dopo il lungo periodo di attesa dovuto all’emergenza sanitaria siamo riusciti a partire. Il mese di settembre è stato impiegato a verificare la disponibilità di tutti i partecipanti a continuare l’avventura. Abbiamo proceduto ad alcune sostituzioni e ora la “squadra” è pronta. Come da programma è iniziato il coso Haccp online che potrà essere frequentato da tutti con la massima flessibilità oraria.

 

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L’ultima settimana di ottobre procederemo all’estrazione delle coppie (Nonna e Nipote) e dei turni di partecipazione. Ogni coppia avrà a disposizione 5 incontri consecutivi di 3 ore ciascuno (una volta settimana)  il martedì ed il mercoledì dalle 15 alle 18  presso il Ristorante La Cicala e La Formica in Via Leonina 17.

 

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Gli incontri inizieranno i primi di novembre e le ultime coppie terminarenno circa a metà maggio 2021. Naturalmente sarà fatto tutto in sicurezza rispettando le normative vigenti.

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LA (SOLITA) SCOPERTA DELL’ACQUA CALDA

LA (SOLITA) SCOPERTA DELL’ACQUA CALDA

Ovvero: la precarietà come sistema che si autoalimenta

In questi giorni di emergenza sanitaria è diventato fatto sociale il problema delle persone senza garanzie di reddito, proveniente da tipologie lavorative precarie o addirittura occupate in nero. Improvvisamente o quasi ci si è accorti che nel Sud Italia, ma non solo, esiste uno spettro occupazionale ampio che va dal lavoro a sopravvivenza marginale, fatto di collaborazioni, consulenze e simili erogate al netto delle più elementari garanzie, fino al lavoro  più che sommerso, basato sull’arte di arrangiarsi, sulla quotidiana capacità di sbarcare il lunario in nero o in qualsiasi altra maniera.91780483_2975857195804964_6833825002714824704_o

Peccato che ad accorgersi di ciò e a prospettare interventi di prontissimo soccorso e futuri scenari di correzione, siano quegli stessi attori politici (non sempre come persone fisiche ma certamente come incubatori  ideologici) che per anni hanno elaborato politiche del lavoro devastanti sia in termini salariali che di diritto, e, se non le hanno elaborate, le hanno avallate con silenzi di complice connivenza.

Fa specie sentir parlare di questo la stessa politica che ha permesso  quando non caldeggiato, l’applicazione selvaggia  e spesso ingiustificata di contratti di collaborazione (a progetto, co.co.co, e co.co.pro) che mascheravano prestazioni continuative ma che in questo modo  scaricavano sul lavoratore tutta una serie di oneri (ferie e malattie non pagate, contributi previdenziali ridicoli e eventuali pensioni mai esigibili).

Reclamano interventi efficaci  gli stessi che hanno fatto lievitare il popolo delle “false partite IVA”, persone costrette a diventare “piccoli imprenditori di sé stessi”  per inventarsi collaborazioni a costo zero in situazioni di lavoro continuativo.

Ci corrono in soccorso quelli che hanno reso la precarietà lavorativa un sistema di vita, condannando una generazione all’infinito rincorrere della “economia della promessa”, quella che per anni ha sviluppato perversi meccanismi di reclutamento di lavoratori a salario minimo con  spese e rischi a proprio carico, in cambio della remota possibilità di una definitiva contrattualizzazione.

Si ergono a difensori della causa quelli che hanno inventato il lavoro flessibile (solo in uscita però) dove il termine stava ad indicare la capacità del lavoratore di accettare tutto il possibile in termini di salario orario e condizioni di lavoro, tenendosi pronto all’evenienza che la collaborazione si potesse interrompere improvvisamente e senza sistemi di protezione.

Pontificano gli stessi che hanno prima  pianificato e poi permesso paghe orarie di 5 o 6 euro ai “bamboccioni” dei call center, che hanno definito “choosy” coloro che provavano a criticare questo sistema di lavoro asimmetrico, dove c’è chi ha il totale controllo contrattuale – sia economico che psicologico – sulla persona. Gli stessi che dicevano che per trovare lavoro era più funzionale andare alla partita di calcetto  piuttosto che inviare un curriculum, e prima di loro quelli che “con la cultura non si mangia” e che quindi hanno smantellato da capo a piedi l’istituzione scolastica, creando precari a vita nel corpo insegnante,  costose scuole di specializzazione che poi non servivano più a diventare insegnante,  crediti formativi,  concorsi abilitanti per i già abilitati e mille altri strumenti  per  rimandare sempre al poi le stabilizzazioni.

Tutto ciò fatto sempre in nome della “economia della promessa”, della disponibilità (sempre della parte più debole) al grido di “meglio questo lavoro che niente”

Queste anime belle oggi corrono in soccorso di una generazione devastata, che si è ritrovata disoccupata senza batter ciglio e che si ritrova a chiedersi come farà se la collaborazione non ripartirà. Possiamo scommettere, certi di vincere, che questi stessi tra qualche mese ci verranno a chiedere “sacrifici e disponibilità all’adattamento” per far ripartire l’economia,  continuando a creare strumenti precari, a smantellare quel poco di Stato sociale rimasto in piedi finendo solo per far aumentare la forbice sia economica che sociale creatasi tra garantiti e non garantiti, forbice che è stata l’elemento caratterizzante delle politiche del lavoro dagli anni ’90 in poi e che ha generato questo stato di cose: la precarietà come sistema che si autoalimenta.

                                                                                                        Stefano Giusti

                                                                                               Vice Presidente Associazione ATDAL Over 40

31 marzo 2020

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FAVOLE IN CUCINA IN PARTENZA!

FAVOLE IN CUCINA IN PARTENZA!

 

Il 20 febbraio 2020, data ultima per presentare domanda d’iscrizione al progetto, si è svolto un incontro informativo presso il ristorante “La Cicala e la Formica” (Via Leonina 17 – Roma, vicino alla fermata Metro B Cavour) hanno partecipato “nonne”  WhatsApp Image 2020-02-24 at 19.03.20 e  giovani. WhatsApp Image 2020-02-24 at 19.03.21 (2)

Per l’associazione erano presenti il responsabile del progetto Dario Paoletti ed il presidente Walter Deitinger, che assieme al  titolare Andrea Savini Zangrandi hanno risposto alle tante domande delle candidate e dei candidati: come si svolgeranno le selezioni, come verranno formate le coppie e come verranno assegnate le giornate in calendario, quali e quante ricette le signore dovranno preparare, chi acquisterà gli ingredienti necessari ecc.

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Al via il nuovo progetto Favole in Cucina!

Al via il nuovo progetto  Favole in Cucina!

Ricette e ricordi delle nonne

La nostra associazione  ha avviato la fase di selezione per la partecipazione al Progetto “Favole in Cucina: Ricette e Ricordi delle Nonne”, ammesso a contributo con determina dirigenziale G18161 del 20 dicembre 2019, nell’ambito dell’Avviso Pubblico DGR 295/2019 “Valorizzazione delle politiche attive a favore degli anziani – promozione del benessere e dell’invecchiamento attivo delle persone anziane” della Regione Lazio  – Direzione Regionale per l’Inclusione Sociale – Area Welfare di Comunità ed Innovazione Sociale.

“Favole in cucina” si propone di recuperare e valorizzare ricette antiche o poco conosciute della nostra tradizione culinaria e le storie ad esse collegate,  un prezioso patrimonio che le “Nonne” desiderano trasmettere ai “Giovani”.

Il percorso formativo prevede 5 incontri  di tre ore ciascuno, per ogni edizione del corso, presso il ristorante La Cicala e la Formica cicala-la-formica-ristorante-monti-sconto-540_1 (Via Leonina 17 – Roma), dove i Giovani apprenderanno le ricette direttamente dalle Nonne con l’aiuto di un facilitatore e l’assistenza di un cuoco professionista. Gli incontri saranno 5 con una durata di circa 3 ore ciascuno, una volta a settimana. Per ogni partecipante è previsto un rimborso spese.

Cerchiamo:

  • 10 Signore con età  di almeno 65 anni, con la passione per la cucina e la voglia di insegnare ai giovani

  • 10 Giovani (m/f) tra i 18 ed i 29 anni interessati ad imparare la cucina tradizionale, anche come opportunità di occupazione

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In questa sezione potete scaricare:

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Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro e non oltre il 20 febbraio 2020

 Per informazioni e’  possibile rivolgersi anche al ristorante La Cicala e La Formica Via Leonina 17 dopo le 10 (domenica escluso)

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con il contributo della Regione Lazio

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