Audizione presso la Commissione Lavoro del Senato

ROMA 25 MARZO 2015:  ATDAL OVER40 IN AUDIZIONE AL SENATO
La nostra Associazione è stata invitata in audizione presso la XI Commissione Lavoro e Previdenza Sociale del Senato della Repubblica. Nel documento di convocazione la Commissione ci convocava richiedendoci di esprimere un giudizio in merito ai seguenti Disegni di Legge:
1)   DDL 1148  “Istituzione del Reddito di Cittadinanza e del Salario Minimo Orario (SMO)”, DDL presentato dal Movimento 5 Stelle (M5S).
2) DDL 1670 , “Istituzione del Reddito Minimo Garantito (RMG)”, DDL presentato da Sinistra, Ecologia e Libertà (SEL).
3)   DDL 1697 , “Istituzione del Salario Minimo Orario (SMO), DDL presentato dal Movimento 5 Stelle (M5S).
La delegazione Atdal Over40 era composta da: Presidente Walter Deitinger, la Tesoriera Alessia Spinazzola, la Consigliera Raffaella D’Alessandro, il Socio Fondatore Armando Rinaldi. Presenti all’audizione una quindicina di Senatori e i rappresentanti di un’Associazione per la Tutela delle Famiglie, anch’essa convocata in audizione.
In apertura dell’incontro il nostro Presidente è stato invitato ad intervenire esprimendo in modo sintetico le nostre considerazioni in merito ai DDL oggetto dell’incontro. E’ poi stata data la parola a Rinaldi Armando che ha integrato alcuni punti della nostra riflessione. Sintetizziamo di seguito le nostre prese di posizione.
Abbiamo espresso un giudizio positivo sull’intenzione di istituire anche in Italia di una forma di reddito minimo garantito (RMG) in linea con quanto avviene nel resto d’Europa.
Abbiamo però rilevato la sostanziale incoerenza tra il principio stesso alla base dell’istituto del RMG, strumento di sostegno al reddito universale e individuale, come peraltro precisato anche nelle introduzioni ai DDL 1148 e 1670, e gli articoli che definiscono il corpo delle Leggi proposte.
– In particolare, i due DDL subordinano accesso e mantenimento del RMG alla disponibilità del singolo ad attivarsi per ottenere una occupazione. A nostro avviso, in totale accordo con la rete europea per il RMG de nominata BIN (Basic Income Network) alla quale aderiamo, questo approccio confonde RMG e Indennità di Disoccupazione (IdD). I due Istituti sono diversi in termini quantitativi e qualitativi. In un caso (RMG) parliamo di valori attorno ai 600-800 euro mensili, nell’altro (IdD), la prassi europea fissa il contributo mensile attorno al 60-80% dell’ultimo salario percepito e condiziona il beneficio alla disponibilità ad accettare una proposta di lavoro professionalmente adeguata e con una retribuzione vicina al livello dell’ultimo salario percepito. Dopo tre rifiuti di proposte di lavoro con tali caratteristiche si perde il diritto all’IdC, non al RMG.
– Inoltre, nei due DDL, la concessione del RMG garantito è subordinata al reddito del nucleo famigliare in contrasto con uno dei principi di questo Istituto che è quello della Individualità. Secondo questa interpretazione configura le due proposte di legge più come strumenti di sostegno alle Famiglie in difficoltà, una misura certamente importante e condivisibile ma che ha poco a che vedere con il RMG.

Abbiamo espresso una valutazione positiva sulle proposte del DDL 1148 di costituzione di un Osservatorio Nazionale sul Mercato del Lavoro e di una Struttura Informativa Centralizzata nella quale confluisca la storia professionale, i percorsi formativi, ecc. di ogni cittadino in età lavorativa.
Critico invece il nostro giudizio sull’impianto normativo proposto dal DDL 1148 per l’attuazione e la verifica delle misure proposte che individua negli Enti Locali, nei Centri per l’Impiego CpI) e, in subordine, nelle Agenzie per il Lavoro (ApL), i principali referenti a garanzia del funzionamento della normativa. Sappiamo per esperienza diretta gli attuali grandi limiti del CpI e ancor peggio delle ApL e abbiamo seri dubbi che possano offrire tali garanzie. La nostra proposta è quella di un coinvolgimento del mondo delle associazioni di volontariato del settore, in collaborazione con enti universitari. Su questo punto il DDL 1670 semplifica notevolmente le procedure per l’attuazione della legge proposta.
Un rilievo molto critico al DDL 1148 riguarda il capitolo che tratta delle coperture finanziarie laddove, tra le tante voci elencate, si trova la proposta di istituzione di un contributo di solidarietà sulle pensioni in essere che superino di 6 volte l’importo lordo della pensione minima. Una proposta in linea con le posizioni del Prof. Tito Boeri, sostenitore da sempre delle riforme previdenziali (inclusa la Riforma Fornero) che hanno gettato nella disperazione centinaia di migliaia di disoccupati maturi nonché sostenitore di quella flessibilità che ha prodotto generazioni di precari senza futuro. Sulle idee di Boeri ci siamo espressi più volte e non possiamo che ribadire la nostra totale opposizione alla proposta contenuta nel DDL 1148.
Il Dibattito
Hanno replicato alle nostre posizioni i Senatori Nunzia Catalfo (M5s) e Giovanni Barozzino (SEL). La rappresentante M5S ha svolto un intervento piuttosto duro nei nostri confronti dando in parte l’impressione di non avere compreso appieno le nostre posizioni ma forse anche di interpretare i nostri interventi come un attacco al M5S, cosa che non è mai stata nelle nostre intenzioni. Nel merito è comunque emersa la distanza tra il nostro modo di concepire il RMG e quella degli estensori del DDL 1148.
Il rappresentante di SEL ha usato toni meno accorati offrendo una disponibilità ad approfondire il confronto con la nostra Associazione.
La Senatrice Anna Maria Parenti (PD), relatrice incaricata dei tre DDL, ha fatto un breve intervento offrendo anche lei una apertura per altri momenti di confronto.
Atdal ha potuto controreplicare e il nostro intervento si è concentrato sulle prese di posizione del M5S ripercorrendo con durezza la storia della disoccupazione in età matura, i mancati interventi legislativi a sostegno di questa categoria di disoccupati la cui condizione è ben nota alla Commissione Lavoro del Senato dal lontano 2004 e cogliendo anche l’occasione per sottolineare la persistente discriminazione degli over40 nelle offerte di lavoro, discriminazione presente anche nei bandi di gara della Camera e del Senato.
Conclusa la seduta abbiamo avuto dei brevi colloqui individuali, con le due Senatrici del M5S, con il Senatore di SEL e la Senatrice del PD ognuno dei quali ci ha proposto di approfondire i contatti e il confronto.

Relazione di Atdal Over 40  sui tre DDL lasciata a disposizione della Commissione.

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