Notizie flash

Anche il 2009 si è chiuso purtroppo senza che il problema dei disoccupati in età matura risvegliasse quella che noi riteniamo debba essere la doverosa attenzione del Governo e del Parlamento. Ancora una volta abbiamo ascoltato tante parole, qualche generica dichiarazione di interesse cui hanno fatto seguito qua e là proposte di interventi tampone a sostegno di questa categoria particolarmente disagiata. Interventi che, peraltro, qualora andassero in porto, non sarebbero certo in grado di rispondere adeguatamente ad una situazione che si è andata ulteriormente aggravando in ragione della crisi che sul piano dell’occupazione pare ben lontana dall’essere risolta.  In questo scenario particolarmente deprimente ci sembra doveroso segnalare una iniziativa della Regione Lazio che ha portato all’approvazione nello scorso mese di novembre della Legge Regionale n. 28 “Misure a sostegno dell’occupazione e del reinserimento nel mondo del lavoro per coloro che hanno superato i 40 anni di età” .

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Scritto da Administrator   
Mercoledì 16 Giugno 2010 21:00

L'Associazione A.T.D.A.L. intende rivolgersi e promuovere iniziative a tutela dei diritti delle seguenti categorie di cittadini: 

ex-lavoratori dipendenti disoccupati, che non hanno ancora diritto alla pensione perché non in possesso di un sufficiente monte contributi versati o perché non hanno ancora l'età anagrafica fissata dalle riforme previdenziali ai quali è inoltre realisticamente preclusa ogni possibilità di ricollocamento in ragione dell’età anagrafica.

ex-lavoratori dipendenti disoccupati che svolgono lavori saltuari, dequalificati e sottopagati, in attesa di maturare il diritto alla pensione che non viene loro riconosciuto perché non in possesso di un sufficiente monte contributi versati o perché non hanno ancora l'età anagrafica fissata dalle riforme previdenziali.

ex-lavoratori dipendenti disoccupati che svolgono lavori saltuari, dequalificati e sottopagati, costretti ad attendere il raggiungimento dell'età della pensione di vecchiaia perché non hanno la possibilità di pagare la contribuzione volontaria.

ex-lavoratori dipendenti in mobilità prolungata cui vengono corrisposti salari al limite della sussistenza, impossibilitati a svolgere altre attività pena la perdita dei “privilegi” dati dallo stato di mobilità, per i quali si prospetta il mantenimento dell’attuale condizione fino al raggiungimento dei termini per il diritto alla pensione di vecchiaia o di anzianità.

lavoratori autonomi in grave difficoltà economica  che, avendo versato contributi in diverse casse previdenziali, nella pratica impossibilità di ricongiungere i diversi periodi contributivi, sono pesantemente discriminati rispetto ai requisiti loro richiesti per accedere alla pensione.

lavoratori dipendenti discriminati, sottoposti a pratiche di mobbing, de-professionalizzati, minacciati di trasferimento in sedi disagiate, ecc., con l’unico obiettivo aziendale di costringerli a dimettersi

lavoratori coinvolti in processi di dismissione, fusione, ristrutturazione aziendale, ecc., che hanno come “normale” conseguenza il "taglio" di una parte della mano d'opera.

A questi lavoratori, a questi cittadini, ATDAL si propone come punto di riferimento organizzativo per una comune battaglia, da condurre in tutte le sedi istituzionali, per denunciare la drammatica condizione di chi con la perdita del lavoro si trova oggi privato di ogni fonte di reddito, di chi si è visto negare il diritto di accesso alla pensione, di chi, infine, lavora sopportando una situazione di pesante emarginazione e teme di essere la prossima vittima di un taglio occupazionale.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Giugno 2010 23:16