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| A chi ci rivolgiamo |
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L'Associazione A.T.D.A.L. intende rivolgersi e promuovere iniziative a tutela dei diritti delle seguenti categorie di cittadini: ex-lavoratori dipendenti disoccupati, che non hanno ancora diritto alla pensione perché non in possesso di un sufficiente monte contributi versati o perché non hanno ancora l'età anagrafica fissata dalle riforme previdenziali ai quali è inoltre realisticamente preclusa ogni possibilità di ricollocamento in ragione dell’età anagrafica. ex-lavoratori dipendenti disoccupati che svolgono lavori saltuari, dequalificati e sottopagati, in attesa di maturare il diritto alla pensione che non viene loro riconosciuto perché non in possesso di un sufficiente monte contributi versati o perché non hanno ancora l'età anagrafica fissata dalle riforme previdenziali. ex-lavoratori dipendenti disoccupati che svolgono lavori saltuari, dequalificati e sottopagati, costretti ad attendere il raggiungimento dell'età della pensione di vecchiaia perché non hanno la possibilità di pagare la contribuzione volontaria. ex-lavoratori dipendenti in mobilità prolungata cui vengono corrisposti salari al limite della sussistenza, impossibilitati a svolgere altre attività pena la perdita dei “privilegi” dati dallo stato di mobilità, per i quali si prospetta il mantenimento dell’attuale condizione fino al raggiungimento dei termini per il diritto alla pensione di vecchiaia o di anzianità. lavoratori autonomi in grave difficoltà economica che, avendo versato contributi in diverse casse previdenziali, nella pratica impossibilità di ricongiungere i diversi periodi contributivi, sono pesantemente discriminati rispetto ai requisiti loro richiesti per accedere alla pensione. lavoratori dipendenti discriminati, sottoposti a pratiche di mobbing, de-professionalizzati, minacciati di trasferimento in sedi disagiate, ecc., con l’unico obiettivo aziendale di costringerli a dimettersi lavoratori coinvolti in processi di dismissione, fusione, ristrutturazione aziendale, ecc., che hanno come “normale” conseguenza il "taglio" di una parte della mano d'opera. A questi lavoratori, a questi cittadini, ATDAL si propone come punto di riferimento organizzativo per una comune battaglia, da condurre in tutte le sedi istituzionali, per denunciare la drammatica condizione di chi con la perdita del lavoro si trova oggi privato di ogni fonte di reddito, di chi si è visto negare il diritto di accesso alla pensione, di chi, infine, lavora sopportando una situazione di pesante emarginazione e teme di essere la prossima vittima di un taglio occupazionale. |




